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Filosofie tradizionali e coscienza: sulle spalle dei giganti

Prof. Fabrizio Bartoli - Fisico, studi filosofici e sapienziali, occidentali ed orientali, su Vedanta, Taoismo, Platonismo, Cristianesimo gnostico, Tradizioni Esoteriche, fisica e biologia quantistica, epigenetica, noetica.

 

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Abstract

Diceva Bernardo di Chartres che noi siamo nani sulle spalle di Giganti, così possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della nostra vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei Giganti”. Siamo quindi “nani”, ma se riusciamo a salire sulle spalle dei Giganti che ci hanno preceduto, cioè avvalerci dei loro insegnamenti, potremo allargare la nostra visione e vedere più lontano e quindi operare le giuste scelte.

Ho sempre ritenuto che, quando si affrontano tematiche “importanti” che investono problematiche “universali”, come quella della COSCIENZA, è opportuno riferirsi ad insegnamenti Tradizionali, cioè portare in evidenza qualcosa di già detto dai GIGANTI che ci hanno preceduto, tenendo conto, nei commenti e nelle riflessioni, del linguaggio e delle abitudini espressive del momento.

Sappiamo che la parola “Tradizione” deriva da “tra-duco”, condurre attraverso una Tradizione-insegnamento che si trasmette dalla notte dai tempi. Si tratta quindi di riferirsi a quelle Tradizioni, a volte indicate con il nome di “FILOSOFIA PERENNIS”, il cui concetto poi chiarirò brevemente. Lo spirito è quello ricordato da Bernardo di Chartres e poi da Isaac Newton quando hanno affermato in una lettera al suo amico Hooke (1676): Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di Giganti”.

Che cos’è la Coscienza alla luce delle Filosofie Tradizionali e della Metafisica o “Filosofia perenne”? Che cosa s’intende per Filosofie Tradizionali?

La Metafisica è da intendersi come Filosofia Tradizionale, è stata definita da Andronico (I sec. d.C.) designando i libri di Aristotele “successivi a quelli di fisica”, posti cioè al di là della fisica (metà tà physikà), è anche definita dallo stesso Aristotele la “filosofia prima”, ed è “prima” perché tratta dei principi da cui tutte le altre scienze discendono. Nell’opera di Aristotele, “la Metafisica”, la “filosofia prima” viene vista come la scienza dell’essere più alto e perfetto, dal quale tutti gli altri esseri dipendono e si collega con la concezione di una scienza che studia i caratteri fondamentali dell’essere in quanto essere (ontologia). …

Questa Filosofia Prima, Pura, è quella che può essere definita Tradizionale, Filosofia dell’Essere, e non ha niente a che fare con la comune filosofia moderna, che nasce dalla concettualizzazione individuale. Essa non ha paternità umana perché rappresenta quella Philosophia perennis che riceve ispirazione dagli stessi Principio Universali.

Che cos’è la Coscienza?

La Coscienza al suo stato “puro”, se la interpretiamo secondo le Filosofie Tradizionali, può essere concepita come uno stato di Consapevolezza che non cambia, priva di condizionamenti.

Spesso gli occidentali non riescono a comprendersi come Coscienza, perché sono soggetti alla particolare forma culturale in cui vivono. La letteratura occidentale poi considera l’uomo come un “io” che si determina in un mondo di fenomeni, ma non lo presenta mai come Coscienza o Consapevolezza inalterata.

La Tradizione occidentale ha definito l’Ente soprattutto in termini di attributi come quelli di volontà, intelligenza, attività, potenza, ecc. … vi è però la mancanza di un riferimento preciso alla Coscienza.

Se ci riferiamo invece alla Tradizione orientale, e particolarmente a quella indiana “vedica”, la Coscienza riveste un fattore essenziale, anzi è l’inizio e la fine della ricerca.

Le qualificazioni (volontà, ecc..) non sono altro che sovrapposizioni alla Coscienza che è causa sui e non dipende dai cambiamenti dei contenuti (sensoriali, emotivi, sentimentali, intellettuali, …).

Le Upanisad della Tradizione Vedanta affermano:

      • L’Ātman – Brahman è pura Coscienza;
      • Il sé è Coscienza – Testimone delle condizioni sovrapposte: (compresi gli stessi veicoli-corpi di manifestazione);
      • Il Sé è essenza di pura Coscienza.
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